L’immensità

Qual’é il punto di equilibrio fra il desiderio e l’apatia?

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Da quando mi sono avvicinata al Buddismo cerco di comprendere le mie fonti di insoddisfazione e di attaccamento; cerco di seguire il più fedelmente possibile i principi che ho appreso: buoni pensieri, buone parole e, di conseguenza, buone azioni.

Ma qual’é il punto di intersezione fra la volontà che muove i fili più attivi ed intraprendenti della nostra vita e il godere semplicemente di quello che abbiamo? Quando ci si sta accontentando e quando invece si accetta il presente così com’è?

 

La stessa volontà di estinzione del desiderio non è, essa stessa, a sua volta, un grande e struggente desiderio per quanto negativamente esercitato?

 

E non è forse dal desiderio che deriva l’arte, la musica, la ricerca e l’amore?

 

Non si può vivere senza desiderare, o, quantomeno, non avrebbe senso una vita priva di sogni, ma si può vivere orientando il desiderio: innalzarlo e trasformarlo in un ASPIRAZIONE.

Il desiderio fa soffrire, ma posso accettare di soffrire per coltivare quella che si chiama passione. Senza passione cosa resta di noi?

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Goethe nel Fausta recita:

“Ma io non cerco la salvezza nell’indifferenza:

il brivido è la migliore parte dell’umanità.

Per quanto il mondo faccia pagar caro il sentimento,

l’uomo, quand’é commosso, sente nel profondo l’IMMENSITÁ”.

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Ci insegnano che dobbiamo accettarci così come siamo, ma anche che dobbiamo seguire certi parametri e ci impongono forzatamente certi canoni di bellezza.

Ci dicono che per avere successo dobbiamo studiare, avere aspirazioni e costanza, ma anche che la vita è una e va vissuta intensamente, senza regole ed imposizioni.

Ci fanno credere che per trovare pace ed equilibrio sia indispensabile avere una famiglia, dei figli, che questi siano ciò che più conta nella vita, ma anche che costruire legami che impediscono di muoversi sarà deleterio per la nostra libertà.

Fin da piccoli ci parlano di questo sentimento immenso che è l’amore: ci spingono ad idealizzarlo, a ricercarlo ad ogni costo; ci spiegano che bisogna essere fedeli, ma la vita poi, a caro prezzo, ci mostra che la realtà è ben differente.

L’amore esiste, ma non è eterno,

L’amore esiste, ma non è fedele.

L’amore esiste, ma non è monocromatico.

L’amore esiste, ma cambia, si trasforma, si evolve.

Ci dicono che non dobbiamo essere egoisti, che se non lo controlliamo il nostro ego ci distruggerá, ma anche che dobbiamo amare il nostro prossimo come noi stessi.

Come noi stessi.

Ci fanno apparire la Morte come un qualcosa di cui non si può parlare: la Morte è innominabile.

La Vita è di una brevità che toglie il fiato.

Vivere, essere, godere, amare.

Si può temere la Morte senza trarre alcun frutto da questo timore, oppure ce ne si può servire per aiutarci ad imparare a vivere bene.

Se il nostro soggiorno sulla Terra è così breve, facciamo almeno che sia piacevole.

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Tutti incontrano difficoltà che si somigliano: amore non corrisposto, insoddisfazioni lavorative, desideri repressi, problemi economici, mancanza di fiducia in se stessi, ansia, difficoltà nel cambiamento, malattia, perdita di persone care, timore per il futuro. L’elenco sarebbe interminabile.

Malgrado certi eventi, però, alcuni riescono ad evitare l’abbattimento e l’infelicitá paralizzanti.

Perché?

Come fanno?

Sono persone magiche? Sono più fortunati? Sono più forti?

No, io non credo.

Pensò piuttosto che scelgano i loro stati d’animo e scelgono i loro stati d’animo perché controllano i loro pensieri.

Tu e soltanto tu controlli il tuo apparato mentale. Ogni tua emozione è preceduta da un pensiero. Se tu controlli i tuoi pensieri e da questi ultimi dipendono i tuoi stati d’animo, sei in grado di controllare i tuoi stati d’animo.

Sei tu che ti rendi infelice col coltivare certi pensieri intorno a determinate persone o cose. Cambiati i pensieri, svestiti di tutto quello che ti hanno insegnato, levati quella pelle malata è sbagliata che ti hanno messo addosso.

Cambia i tuoi pensieri. Nuovi stati d’animo cominceranno ad emergere.

E allora sì, vale la pena vivere una vita travolgente, piena di passioni rosso fuoco, di quelle che ti fanno sentire quanto è bella la vita.

Qualunque cosa accada, sarai in grado di trasformare i tuoi pensieri e le tue esperienze in linfa vitale, in immensità.

Se veramente vuoi conseguire la felicità nel presente, devi applicarti a disimparare la mentalità autodistruttiva che hai appreso fino ad oggi.

La tua mente ti appartiene. Tu puoi scegliere. Il tempo è tuo. Goditelo.

Solo gli insicuri vogliono la sicurezza.

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